Mon 30 Aug 2010, 11.14 - Stampa
In agosto la Banca d'Italia ha rilasciato un documento di consultazione sulla nuova disciplina prudenziale in materia di concentrazione dei rischi, come modificata al fine di recepire le innovazioni introdotte dalla direttiva 2009/111/CE.
Il punto di maggior impatto delle revisioni allo studio riguarda il trattamento delle esposizioni interbancarie: viene superato il criterio che consentiva di applicare ponderazioni di favore (da 0 a 20 per cento) graduate in base alla durata della posizione, nel presupposto che anche dette esposizioni devono essere contenute entro importi tali da non compromettere la stabilità degli intermediari in caso di default della controparte; il legislatore comunitario ha peraltro mantenuto una ponderazione nulla per le esposizioni con durata non superiore al giorno lavorativo successivo; tenuto conto del presumibile impatto delle nuove regole di calcolo, si prevede che il previgente sistema di ponderazioni continui ad applicarsi fino alla fine del 2012; per tener conto delle modalità operative degli intermediari di minori dimensioni, sono state introdotte specifiche possibilità di deroga al limite individuale.
per quanto riguarda i confidi 107, soggetti come le banche alla normativa sui grandi rischi, due sono i punti di rilievo:
  • uno specifico riguarda la conferma pro tempore del limite di massima esposizione individuale per gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale; fino al 31.12.2011 tale limite continuerebbe a essere fissato al 40% (come previsto attualmente) del Patrimonio di vigilanza, anziché al 25%; per alcuni confidi industriali il problema di uno sforamento rispetto al 25% non è da escludere; il limite minimo per l'inclusione di un'esposizione nei grandi rischi è oggi per i 107 pari al 15% del patrimonio, e anch'esso dovrebbe adeguarsi dal 2012 al limite generale del 10%;
  • un altro aspetto specifico (segnalatomi da un attento visitatore, che ringrazio) si trova a pagina 32 (Allegato A Titolo V Capitolo 1); tra le esposizioni sub (E) da considerare all’80% del loro valore nominale si includono (E.1) le esposizioni derivanti da garanzie mutualistiche in forma di fondi monetari e di garanzie reali finanziarie rilasciate da banche di garanzia collettiva dei fidi o confidi iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 TUB (non però quelle rilasciate dagli attuali 106); un riconoscimento per le garanzie "non personali" dei confidi vigilati che sono notoriamente non ammesse dai requisiti di primo pilastro per il rischio di credito;
  • uno eventuale riguarda il trattamento delle esposizioni tranched non junior, che in un primo momento si pensava di agevolare con l’abbattimento del valore di tutte le esposizioni sottostanti per un ammontare uguale all’intera tranche che assorbe le prime perdite. Per l’investitore nella tranche senior ciò avrebbe prodotto l’effetto di non considerare tra i grandi rischi le esposizioni sottostanti la cartolarizzazione che avessero valore inferiore all’ammontare delle tranche subordinate; per i noti mal di pancia che l'inefficacia ex post di queste coperture ha prodotto, Banca d'Italia è dell’avviso di non riconoscere, al momento, l’effetto di attenuazione del rischio connesso al diverso grado di subordinazione delle tranche; di conseguenza, la tranched cover non si presterebbe a dissezioni dei grandi rischi intese a portarli al di sotto dei limiti di segnalazione.
Il documento è chiaro e interessante, e ne consiglio a tutti la lettura.

Luca
Mon 30 Aug 2010, 10.22 - Stampa
Cari visitatori, sono di nuovo in ufficio dopo l'esperienza fatta la scorsa settimana al Ristorante trentino al Meeting di Rimini. Molto bella. Mi hanno assegnato alla plonge (leggi sbarazzo). Si tratta della fase più povera del processo produttivo della ristorazione, ma importante per il buon funzionamento della fase a monte (servizio di sala) e a valle (lavaggio quindi confezionamento dei piatti). Dopo un primo giorno con qualche impaccio, mi sono coordinato meglio con i camerieri e con i miei compagni di plonge, e dal secondo in poi la mia postazione ha sempre girato alla grande. Stare dietro all'afflusso di piatti e stoviglie nell'ora di picco è una soddisfazione che non avevo mai provato.
W il lavoro manuale! Quello che svolgo abitualmente ha il difetto di invadere con i pensieri il tempo del riposo. Invece, quando l'ultima cassetta di piatti sporchi è trasferita al lavaggio, l'ultimo bidone di rifiuti è vuotato, e la postazione è rimessa in ordine, ci si riposa, punto e basta.
La squadra di camerieri del mio turno era fatta per lo più da ragazzi giovanissimi (medie e superiori) di quell'opera educativa e di accoglienza straordinaria che è la Cometa di Como, accompagnati dai loro educatori. In plonge c'era invece la brigata internazionale dei ragazzi di Portofranco, un centro di aiuto allo studio di Milano.
Il Ristorante trentino ha girato alla grande, servendo circa 10.000 pasti in sette giorni di Meeting. E' il quarto anno di presenza a Rimini. Dietro queste performance c'è la professionalità di Danilo Moresco (tra i più apprezzati operatori della ristorazione e del catering in Trentino). Con lui hanno lavorato lo chef Giuliano e quattro cuochi professionisti. Tutto il resto lo hanno fatto circa 200 volontari (80 per turno) che poi sono i miei amici di Trento e dintorni, più i rinforzi di cui dicevo prima.
E ora riprendiamo il lavoro. Mi aspettano settimane intense: la prossima vado a Portland (Maine) per un seminario organizzato da Quantrix. Prima e dopo sono quasi al 100% impegnato nella progettazione dei corsi universitari del primo semestre. Per non parlare dei progetti del Gruppo Smefin, che certo non si fermeranno (anche grazie al lavoro incessante di Nicola e Gabriele, che sono venuti a trovarmi a Rimini).
Occorre, pure qui, preparare bene la postazione per reggere il picco, e i fuori programma che non mancheranno.

Luca
Mon 30 Aug 2010, 09.33 - Stampa
Nic&Gabri mi informano che dal sito del governo è possibile scaricare il testo ufficiale del decreto legislativo recante, tra l'altro, la riforma al Titolo V del Testo Unico Bancario.

Luca
Thu 26 Aug 2010, 11.14 - Stampa
Nicola e Gabriele mi segnalano un'omissione del portalino confidi 107. Dal bollettino di vigilanza di Banca d'Italia di maggio risulta infatti iscritto all'elenco speciale 107 anche il confidi: SOCIETA' COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA MARIO PIERUCCI, di Macerata.
Congratulazioni (seppur tardive).
Luca
Fri 20 Aug 2010, 12.26 - Stampa
Il Sole 24 ore commenta un report che circola tra le banche d'affari milanesi relativo a un campione di medie e piccole aziende "eccellenti", quotate e non:
ll costo della recessione sull'«Azienda Italia»? Quarantadue miliardi di debiti finiti in ristrutturazione per le medie e piccole aziende, quelle Pmi che sono l'ossatura del tessuto industriale del Paese. Ma il prezzo della crisi è stato salato anche per le banche, costrette a stralciare oltre il 35%. Un terzo dei crediti erogati è andato in fumo.
Dopo l'abbuffata di finanza degli anni del boom (e della bolla) molte aziende si sono trovate stracariche di debito, spinte dal cocktail di denaro a basso costo e boom dell'M&A. Poi, con la crisi e il credit crunch, hanno iniziato a saltare i famigerati covenants (i parametri di oscillazione tra debito e liquidità generate fissati dalle banche): anche aziende sane e robuste si sono all'improvviso ritrovate con un debito che, prima sopportabile, è diventato insostenibile. Nell'ultimo anno e mezzo, sostanzialmente dall'inizio della recessione, 65 tra le principali aziende italiane hanno dovuto mettere una toppa al problema dei troppi debiti. Dal più semplice sforamento dei parametri, alle rinegoziazioni, fino alle soluzioni stra-giudiziali per evitare le insolvenze. Quest'ultima è stata la formula più utilizzata, introdotta dalla nuova legge fallimentare. L'elevato numero di rinegoziazioni e ristrutturazioni è il segnale indiretto delle ferite lasciate dalla crisi.
Il titolo parla di Pmi, in realtà di tratta di un'analisi che riguarda casi da decine di milioni di debito, a cominciare dalle imprese finanziate da operatori di private equity con formule di tipo leveraged. Nella copia dell'articolo trovate una tabella con l'elenco dei debitori in sofferenza.

Luca
Fri 20 Aug 2010, 12.10 - Stampa
Sul sito della BRI sono disponibili due report: An assessment of the long-term economic impact of stronger capital and liquidity requirements, preparato dal Comitato di Basilea, e Assessing the macroeconomic impact of the transition to stronger capital and liquidity requirements, rapporto periodico del Macroeconomic Assessment Group (gruppo congiunto tra Comitato di Basilea e Financial Stability Board), con la collaborazione del Fondo monetario.
Il primo rapporto conclude che l'introduzione di capital ratios più alti e di nuovi requisiti di liquidità produrrà dei benefici macroprudenziali (prevenzione delle crisi) che superano ampiamente l'impatto sulla crescita e la redditività sistema bancario nel durante. Il secondo stima l'effetto sulla crescita del PIL dell'innalzamento dei due set di requisiti (capitale e liquidità), e arriva alle stesse conclusioni confortanti: un 1% in più di coefficiente di capitale introdotto gradualmente in quattro anni abbasserebbe il tasso annuo di crescita del PIL dello 0,04%.
L'industria bancaria la penserà diversamente.

Luca
Tue 17 Aug 2010, 12.26 - Stampa
Non perdete questo articolo del Sole 24 ore, nel quale si denuncia la diffusione preoccupante di pratiche fraudolente per distrarre fondi dalle imprese in crisi proteggendo soci e manager dai rischi penali del fallimento. Secondo il procuratore aggiunto Nello Rossi, responsabile del pool sulla criminalità finanziaria presso il Tribunale di Roma, si tratta di un fenomeno di sistema, purtroppo aggravato dalla crisi. Il caso più clamoroso è quello del gruppo Agile-Eutelia, che tra l'altro aveva tentato di evitare il fallimento con una proposta di concordato sorretta dalle fidejussioni fittizie del confidi Cofiart. Piani di risanamento fasulli, trasferimenti di sede all'estero, ricorso a garanzie fittizie, oltre alle classiche false fatturazioni: l'elenco dei trucchi per eludere i creditori, il fisco e la giustizia penale sarebbe ancora più lungo.
La rete di offerta di questi "servizi", fatta di consulenti senza scrupoli, intermediari finanziari inconsistenti, aderenze con ambienti borderline, è sempre più diffusa e organizzata. Quello che più preoccupa, è l'attivismo di questi business devils (li contrappongo agli angels) nei confronti di piccole imprese perbene.
I confidi sono vittime di questo malaffare, e non soltanto per l'effetto delle mele marce sulla loro reputazione, o perché pagano una parte importante del conto delle ristrutturazioni fasulle: il rischio vero è la perdita dello spazio vitale a vantaggio della cattiva finanza. Aziende che potevano essere accompagnate verso una soluzione finiscono nelle mani di pessimi consiglieri.
Che cosa intendono fare banche e confidi di fronte a questa minaccia? Non è il caso di rispondere a un problema di sistema con azioni di sistema?

Luca
Mon 16 Aug 2010, 17.25 - Stampa
Cooperfidi, il confidi trentino che opera con imprese cooperative e agricole, ha ricevuto comunicazione dalla Banca d'Italia dell'iscrizione all'elenco speciale ex art. 107 TUB. E così anche il terzo dei "miei" confidi, dopo Cooperativa artigiana e Confidimpresa è 107. Congratulazioni al presidente Renzo Cescato, al direttore Claudio Grassi e a tutta la struttura.

Luca
Mon 16 Aug 2010, 10.16 - Stampa
Buona settimana a tutti!
Finite le ferie al mare, questa settimana sono in ufficio.
Devo spenderla bene perché da settembre ripartono i corsi e vari progetti. Priorità massima la darò al laboratorio di pianificazione finanziaria, un nuovo corso della nostra laurea triennale in Gestione aziendale, tutto basato sullo sviluppo di modelli e l'applicazione ad esercizi e casi concreti.
Sul fronte Smefin, farò procedere il paper sulle convenzioni banca-confidi, in collegamento quasi giornaliero con Nicola e Gabriele.
La prossima settimana sarò al Meeting di Rimini, che quest'anno ha per titolo "Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore".
Al Meeting 2010 c'è una mostra interessante Un impiego per ciascuno. Ognuno al suo lavoro. Dentro la crisi, oltre la crisi. L'hanno proposta gli studenti milanesi di economia della Cattolica e della Bocconi alla Fondazione per la sussidiarietà. Ho dato una piccola mano per impostarla, ma nei giorni dell'evento ho preferito cambiare campo, da economista a cameriere (non si sa mai, dovessi restare disoccupato nella prima mansione).
Pertanto, Se passate dal Meeting, mi trovate (da martedì 24 agosto) nell'area ristorazione, dove presterò servizio di sala al Ristorante "33 trentini" con gli amici di Trento e dintorni (anche mia moglie e due dei tre figli saranno nella squadra).
Per gli aggiornamenti è tutto. E adesso, al lavoro!

Luca
PS 18/8: Al Ristorante del Meeting non starò più in sala ma al lavaggio. Se però passate mandatemi una mail perché troviamo lo stesso il modo di salutarci.
Sun 15 Aug 2010, 06.50 - Stampa
Sono a Pineto (Teramo) dove mi sono fermato a salutare Nicola e Gabriele e a far conoscere le ns famiglie sulla via del ritorno dalla Puglia. Ieri sera mi hanno invitato a festeggiare in anticipo l'Assunzione di Maria con spaghetti alla chitarra, cecamariti (altra pasta abruzzese) e una raffica di arrosticni DOC. Auguro a tutti i visitatori di passare la festa di oggi con la stessa letizia e familiarità.
Luca
Fri 13 Aug 2010, 13.03 - Stampa
Interessante l'articolo del Sole 24 ore sui rating sovrani emessi dall'agenzia cinese Dagong. Il paese che è tra i maggiori investitori in T-bond vuol dire la sua anche sui criteri di merito.
Luca
Wed 11 Aug 2010, 09.25 - Stampa
Da Nic&Gabri apprendo che Confidi Sardegna scpa è stato iscritto tra gli intermediari vigiliati 107 con provvedimento del 2 agosto 2010 prot. n. 587202/10. La fonte è questa news sul sito di Confindustria Sardegna. Congratulazioni e auguri di buon lavoro.
Luca
Mon 9 Aug 2010, 12.34 - Stampa
Come illustra questo articolo su Italia Oggi, la legge di conversione della manovra correttiva ha rafforzato le tutele a favore di creditori e soci che mettono denaro fresco in imprese in crisi, per le quali sono presentate proposte di concordato preventivo o accordo di ristrutturazione dei debiti. Sul piano civilistico, si anticipa la sospensione delle azioni esecutive o cautelative di altri creditori, sul piano penale si esclude il reato di bancarotta. Scusate l'approssimazione, ma la mia cultura giuridica nel dopo spiaggia non va oltre.
Luca
Thu 5 Aug 2010, 14.14 - Stampa
Apprendo da questa news che la Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato il lancio di un nuovo fondo di garanzia regionale. Saranno garantibili all'80% prestiti a pmi fino a 2 milioni di importo unitario. La gestione del fondo sarà affidata ai confidi e la Regione auspica forme di collaborazione per una maggior efficienza.
Luca
Wed 4 Aug 2010, 14.10 - Stampa
In questo post su decretoconfidi trovate la seconda parte dall'analisi sinottica del Decreto di riforma del TUB recentemente approvato dal Governo.
Luca
Tue 3 Aug 2010, 14.15 - Stampa
Come illustrato in questo comunicato del Ministero per lo sviluppo economico, il Comitato di gestione del Fondo centrale di garanzia per le Pmi ha stanziato 162 milioni complessivi per l'attivazione di due gestioni riservate alle Pmi di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
La prima gestione usa risorse PON, la seconda risorse POI per iniziative in campo energetico. Un provvedimento che mobilita una parte delle ingenti disponibilità su programmi UE destinati alle regioni ex Obiettivo 1.
Luca