Tassonomia XBRL "GAAP Italia non quotate": aggiornamenti

Tue 31 Jul 2007, 06.01 Stampa

Come i nostri visitatori sanno, l'Associazione XBRL Italia ha avviato un gruppo di lavoro sulla tassonomia per i bilanci delle imprese italiane non quotate, in cui Ŕ confluita la squadra Infocamere - Ordini professionali - UniversitÓ di trento che ha realizzato la tassonomia sperimentale. Questo gruppo, lo ricordo, ha il compito di rifinire e proporre al legislatore gli schemi di tassonomia che saranno adottati ai fini del deposito obbligatorio del bilancio nell 2008 (ai sensi del Decreto Bersani-Visco).
Allo stato sono definiti i formati XBRL per il conto economico e lo stato patrimoniale. Il gruppo di lavoro sta definendo gli approcci per gestire nel bilancio depositato due tipi di contenuto: (a) informazioni codificate ed elaborabili in XBRL e (b) altri contenuti testuali, tabellari, grafici, ecc.
In una riunione del 23 luglio, il gruppo di lavoro ha esaminato cinque soluzioni alternative, che semplificando possiamo ridurre a due:
(1) le parti non elaborabili potrebbero essere incluse in sezioni a struttura libera incorporate nel documento istanza XBRL, che conterrebbe l'intero bilancio;
(2) in alternativa, le aziende dovrebbero depositare presso le camere di commercio due documenti: il bilancio ufficiale secondo le forme attuali (pdf, etc.) e il documento XBRL contenente la sola parte elaborabile. Quest’ultimo andrebbe accompagnato da una dichiarazione di conformitÓ con il bilancio ufficiale approvato in assemblea.
La scelta tra le due impostazioni Ŕ di natura squisitamente tecnica.
Un altro punto tecnico delicato Ŕ quello delle estensioni: lo standard XBRL prevede la possibilitÓ che un utente aggiunga e/o sostituisca voci ad una tassonomia "ufficiale", ma quando la tassonomia ha valore normativo (come sarÓ in Italia) occorre garantire l'uniformitÓ e la comparabilitÓ dei dati. Le estensioni, secondo me, dovrebbero servire per trattare contenuti che si aggiungono a quelli minimi richiesti dalla tassonomia ufficiale, da includere in ogni caso.
Qualunque sia questa scelta di gestione dei formati, ci sarÓ una graduale estensione delle parti elaborabili, a cominciare dalle informazioni anagrafiche e dalle sezioni tabellari standard della nota integrativa (tra cui il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni del capitale netto). Su questi punti si Ŕ giÓ cominciato a lavorare, tenendo conto dei formati raccomandati nei principi contabili OIC e della struttura delle explanatory disclosures della tassonomia IAS ifrs-gp.
Per finire, una notizia: nella prima decade di ottobre ci sarÓ, a Roma, il convegno di lancio dell'Associazione XBRL Italia. Dovrei essere tra i relatori, e sarÓ una buona occasione di incontro.

Luca

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