Fri 19 Mar 2010, 09.32 - Stampa
Daniele Marini sul Sole 24 ore presenta il quadro che emerge dall'ultima rilevazione dall'Opinion Panel di imprenditori riuniti dalla Fondazione Nord Est. Si raccolgono tre evidenze importanti:
  1. è in atto una ripresa trainata dalla domanda intercettata sui mercati esteri (America Latina, Est Europa, Nord Africa); il mercato domestico rimane troppo fiacco; questo toglie spazio alle piccolissime imprese non inserite in filiere internazionalizzate;
  2. è in corso la riorganizzazione delle supply chain volta a guadagnare produttività (anche riducendo l'impiego di capitale nei processi produttivi internalizzati); questo però esercita una pressione sul network dei subfornitori delle imprese più grandi;
  3. questi processi hanno un impatto sull'occupazione che genera preoccupazione, soprattutto se si pensa al progressivo svuotamento del buffer di ammortizzatori sociali.
Ci sono quindi problemi grandi, correlati, diffusi. Le imprese se ne stanno occupando, cercando di adattarsi. Molte però soffrono, e i costi sociali rischiano una crescita esplosiva. Chi altri, se non le stesse imprese, potrà farsi carico di un piano di azione che incoraggi il rilancio delle imprese forti senza abbandonare al loro destino quelle deboli? Come organizzare questa riflessione collettiva, e le iniziative conseguenti?

Luca
Fri 19 Mar 2010, 09.20 - Stampa
La Commissione Europea ha inviato agli stati membri un questionario sulle azioni intraprese in attuazione del Programma di aiuti temporanei di importo limitato approvato nel novembre 2008. Come riferisce Il sole 24 ore:
Il questionario inviato alle rappresentanze diplomatiche degli stati membri, oltre che a definire le cifre degli aiuti di stato concessi alla luce del TF, mira soprattutto a valutare se tali misure sono servite a qualcosa, in particolare a riattivare l'accesso al credito per le imprese, e qual è la situazione attuale dell'economia in ciascun paese. I governi dovranno fornire informazioni sui settori interessati, sulle cifre messe in campo, sul numero delle imprese coinvolte e in particoalre sulla percentuale di Pmi che stanno beneficiando degli aiuti pubblici in deroga ai vincoli ordinari fissati dall'Unione europea.
Ma oltre a questo, Bruxelles vuole sapere anche se qualche paese ritiene che le imprese nazionali possano essere danneggiate da aiuti concessi alla imprese concorrenti di altri stati membri, a norma del quadro di riferimento temporaneo e quali sono stati gli effetti nel settore bancario. L'ultima sezione del questionario, infine, è dedicata alla situazione attuale, con domande dettagliate su eventuali persistenti problemi di accesso al credito e sulla necessità di prolungare il Temporary framework.

Luca
Wed 17 Mar 2010, 11.40 - Stampa
Da una news AGI:
(AGI) - Milano, 16 mar - Sono Sinvest s.c, Confidi Province Lombarde, Artfidi Lombardia, Confapi Lombardia Fidi e Confidi Lombardia s.c. i primi 5 beneficiari dei 'Formigoni Loan'. Da oggi, infatti, cominciano a essere sottoscritti i contratti di finanziamento per un totale di 14,5 milioni di euro sui 30 inizialmente messi a disposizione. I Formigoni Loan sono lo strumento finanziario che la giunta regionale della Lombardia ha voluto per ricapitalizzare e riorganizzare i Confidi. In pratica l'iniziativa si propone di sostenere i Confidi operanti nel rilascio di garanzie di primo grado (attraverso la concessione di prestiti subordinati che ne consentano il rafforzamento patrimoniale) e di assicurare alle imprese di poter disporre di un sistema di rilascio delle garanzie piu' efficiente. I Confidi, in questo modo, rafforzano la loro posizione di collegamento strategico con il sistema del credito. "Essere riusciti a sottoscrivere contratti di questa importanza in soli 100 giorni - commenta il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - significa aver colto nel segno. Abbiamo centrato in pieno l'obiettivo di favorire una risposta al bisogno di credito delle nostre aziende, micro, piccole e medie, che cercano garanzie da presentare alle banche".
I Formigoni Loan prevedono l'erogazione di prestiti subordinati in tranche da 1 a 5 milioni (in funzione delle garanzie impiegate e degli impegni che i Confidi intendono assumersi) e con durate comprese tra i 6 ed i 10 anni (secondo le richieste), da restituirsi 'bullet', ovvero in un'unica soluzione.
Dello strumento avevo parlato qui.

Luca
Wed 17 Mar 2010, 11.19 - Stampa
Claudio D'Auria mi informa che Sardafidi ha ottenuto ieri l'iscrizione all'elenco speciale. Mi associo alle sue congratulazioni al Presidente Enrico Gaia e al Direttore Marcello Tiddia.
Siamo ad 11 confidi autorizzati censiti dal portalino.

Luca
Wed 17 Mar 2010, 09.43 - Stampa
Il Sole 24 ore riferisce dell'accordo raggiunto tra i promotori del Fondo Italiano di Investimento per le Pmi riguardo ai vertici della SGR che viene costituita oggi per gestire gli interventi di private equity del Fondo. L'Amministratore Delegato sarà Gabriele Cappellini, responsabile di MPS Venture SGR, per la quale ha lanciato sette fondi chiusi per 450 milioni di euro di investimenti. Presidente sarà invece Marco Vitale, figura storica della consulenza direzionale, già presidente dell'AIFI.
Interessante il commento di Coltorti (Mediobanca): "il Fondo non dovrà aiutare due anatre zoppe a zoppicare ma dovrà supportare le imprese meritevolid i credito ad andare all'estero. [...] Quello attuale è un momento d'oro per la crescita a livello internazionale delle imprese".

Luca
Tue 16 Mar 2010, 15.10 - Stampa
Da Radiocor una news su una nuova operazione di Banca Impresa Lazio in forma di garanzia su portafogli multi-originator, con il coinvolgimento dei confidi:
Banca Impresa Lazio da' avvio ad un nuovo programma di finanziamenti per 165 milioni a sostegno delle piccole e medie imprese della Regione. Ad aderire all'iniziativa dell'Istituto controllato da Sviluppo Lazio, Bnl (gruppo Bnp Paribas), Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Roma e Banca Popolare del Cassinate. Il target prefissato e' quello di concedere credito chirografario per un valore di 165 milioni entro la fine del 2010: il plafond di finanziamenti che ciascuna banca eroghera' ammonta rispettivamente a 100 milioni per Bnl, a 50 milioni per Mps e a 15 milioni per Banca Popolare di Roma. Beneficiarie dell'intervento di agevolazione sono tutte le piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel Lazio, senza alcuna limitazione di settore. Inoltre, la nuova operazione di garanzia si caratterizza per un ampliamento degli scopi per i quali il credito viene concesso: i finanziamenti assisti da garanzia di Banca Impresa Lazio potranno infatti essere finalizzati a sostenere nuovi investimenti produttivi, all'acquisto di beni materiali e immateriali, al consolidamento del debito a breve termine, al finanziamento del circolante e alla provvista di liquidita'. Questa operazione di finanziamento vede per la prima volta schierata la Regione (rappresentata da BIL) insieme con i Confidi. L'avvio del nuovo programma si colloca in un quadro di intervento piu' ampio, che nel corso dei prossimi mesi prevede un ampliamento del novero di banche e Confidi coinvolti: l'obiettivo e' quello di realizzare un canale privilegiato di finanziamento per le imprese, nell'intento di contrastare sensibilmente gli effetti della crisi e di preparare il tessuto produttivo del Lazio ad una nuova fase di espansione.

Luca
Tue 16 Mar 2010, 14.58 - Stampa
Il Sole 24 ore riferisce della lettera inviata dalla Banca d'Italia alle banche italiane con la quale raccomanda un rafforzamento del patrimonio, e in particolare della componente di maggiore qualità (core tier 1), per arrivare preparati all'appuntamento con Basilea 3. Secondo MF, le banche - per voce del Direttore dell'ABI Sabatini - avrebbero replicato che il patrimonio di base è più che adeguato grazie agli aumenti di capitale e alle dismissioni già attuate. Non ci sarebbe motivo, pertanto, di limitare la distribuzione di dividendi nel 2010.

Luca
Tue 16 Mar 2010, 14.40 - Stampa
C'è un articolo interessante di Dario Di Vico sul Corriere di oggi Se le piccole imprese "adottano" un professionista. I consulenti stanno soffrendo come le imprese forti cali di fatturato. Per rimpiazzare il lavoro perso con i medi o grandi clienti, molti professionisti guardano con interesse al mercato delle piccole. Si portano come esempi le iniziative di studi legali, esperti di marketing, risolutori di crisi aziendali. Le Pmi hanno forte bisogno di competenze da fuori per adattarsi ad un mondo che cambia, quindi ben vengano consulenti qualificati, utili e non troppo cari. Tre requisiti per nulla scontati.

Luca
Tue 16 Mar 2010, 14.15 - Stampa
L'ordine dei commercialisti del Giappone ha preparato un cartone animato "Please teach! XBRL". Il giovane Suzuki-san spiega all'attempato (e testone) Sato-san che cos'è XBRL, perché è utile e come ci si lavora. Il parlato è in giapponese con sottotitoli in inglese. Un autentico spasso ...

Luca
Tue 16 Mar 2010, 08.23 - Stampa
Come riporta Il Sole 24 ore, Francesco Bellotti (presidente Federconfidi) ha presentato ieri i numeri del sistema di garanzia collettiva elaborati da Assoconfidi:
Nel 2009, i Confidi hanno garantito 20,2 miliardi di euro di finanziamenti alle piccole e medie imprese (+30% rispetto al 2008). In crescita, a doppia cifra, anche l'operatività, rispetto al 2008, +28% e il numero di garanzie in essere: 575.389, +32%, rispetto alle 433.103 dell'anno precedente (per un volume totale di affidamenti in piedi superiore ai 45 miliardi di euro). Sono questi i dati principali dell'attività 2009 dei 312 confidi appartenenti al sistema Assoconfidi, l'associazione che riunisce 1.148.230 imprese (praticamente una su 4) operanti nei settori agricoltura, artigianato, commercio e industria
Bellotti ha ribadito la necessità di sostenere il rafforzamento patrimoniale dei Confidi per venire incontro ai rilevanti investimenti economici e organizzativi, sopportati per il passaggio a intermediario vigilato:
«Chiediamo - ha spiegato - di poter utilizzare strumenti come i Tremonti-bond e consentire anche a soggetti terzi di poter accedere e partecipare al nostro capitale sociale, oggi costituito in prevalenza dai contributi degli associati. Penso a istituzioni come le Camere di commercio, alle finanziarie e fondazioni bancarie, agli stessi istituti di credito».
Bellotti è ritornato poi sulla possibilità di estendere la garanzia dello Stato anche alle operazioni pregresse del Fondo centrale Pmi.
Apprezzo il fatto che Assoconfidi abbia presentato numeri aggregati per il settore. E' importante che prosegua il lavoro comune sulle grandi questioni gestionali, normative e organizzative che interessano i 106 e i 107, ovvero che si guardi al rendimento del motore confidi per motivare le legittime richieste di benzina (patrimonio e garanzie pubbliche).

Luca
Mon 15 Mar 2010, 11.52 - Stampa
Repubblica Affari/Finanza pubblica oggi un articolo: Basilea 2: l'allarme delle imprese. Riassume le prese di posizione di Confindustria, Confapi e ABI sui rischi di credit crunch dovuti ai brutti bilanci 2009 passati nel processo di rating. L'articolista ha chiesto un parere a due dirigenti di grandi banche, che così hanno espresso, in forma anonima, il loro pensiero. Cominciamo dal "Direttore A":
"Intanto ridimensioniamo il problema, a cominiciare dal fatto che tutte le microimprese che ricorrono alla contabilità semplificata sono escluse da un esame dei bilanci ispirato dai criteri di Basilea 2." Diverso il caso delle aziende con un giro di affari fino a 5 milioni di euro che utlizzano la contabilità ordinaria. "In questo caso il nostro "punteggio" per la determinazione del rating creditizio si basa anche sull'esame dei bilanci. Ma le posso assicurare che il "peso" di questi ultimi è molto basso, sensibilmente inferiore al 20%. Al contrario diamo un valore nettamente più alto ai dati che ci provengono dalla centrale rischi sulla puntualità nel rientro delle scadenze. Se un'azienda tarda a rimborsare le rate di un mutuo il suo rating cala molto di più."
Ah, il controllo andamentale pesa tanto, sia per le micro che per le piccole. Allora non c'è problema col bilancio 2009, l'impresa è già stata declassata!
Vediamo se il "Direttore B" ci dà maggior conforto:
"Il rischio che a maggio ci sia una stretta è oggettivo. Però non dobbiamo dimenticare che una banca sopravvive solo se eroga il credito. Il nostro mestiere è questo." Quanto al fatto che i bilanci 2009 saranno brutti, il nostro banchiere non si scompone. "Lo sappiamo benissimo. E infatti non perderemo troppo tempo a guardarci dentro. Al contrario, avrà molta più importanza l'impegno degli imprenditori a ricapitalizzare le loro imprese dimostrando così di credere al futuro. O anche la loro capacità di offrire garanzie, anche di tipo personale."
Ah, le garanzie, il vero rimedio anti-crisi (non abbiamo tempo da perdere coi bilanci, pensate se il medico di un paziente grave parlasse così della diagnostica!).
Sono citazioni, d'accordo, e può darsi che siano state selezionate ad arte per dipingere banchieri distaccati e minimalisti. Le interviste con i massimi vertici danno un messaggio opposto: cerchiamo rapporti più stretti con le aziende, guardiamo ai suoi piani di business, al talento dell'imprenditore.
Come stanno veramente le cose?

Luca
Sat 13 Mar 2010, 15.31 - Stampa
La Banca d'Italia ha pubblicato in data 4 marzo il 13° aggiornamento della Circolare n. 139 dell’ 11 febbraio 1991 (Centrale dei rischi. Istruzioni per gli intermediari creditizi). Scorrendo il testo ho annotato alcune delle modifiche evidenziate:
[pag. I.6] Gli intermediari devono ottemperare senza ritardo agli ordini dell’Autorità giudiziaria riguardanti le segnalazioni trasmesse alla Centrale dei rischi (ad es. ordine di cancellazione di una sofferenza). Ove l’ordine sia impartito alla Banca d’Italia, quest’ultima chiede prontamente tramite posta elettronica certificata (PEC) o a mezzo fax all’intermediario che ha effettuato la segnalazione di provvedere - tempestivamente e comunque entro i tre giorni lavorativi successivi a quello della richiesta - alla rettifica e all’eventuale riclassificazione della posizione oggetto di accertamento. In caso d’inerzia dell’intermediario, la Banca d’Italia provvede d’iniziativa entro il giorno seguente a quello di scadenza del predetto termine e avvia la procedura per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 144 del T.U.B. nei confronti dell’ente segnalante.
[pag. I.10, Flusso di ritorno personalizzato] non viene restituita l’informazione relativa al deterioramento del credito e rilevata nella variabile di classificazione qualità del credito [deteriorata/non deteriorata, nuova classificazione introdotta da questo aggiornamento];
[pag. II.10, Categorie di censimento dei rischi] L'appostazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell'intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest'ultimo nel pagamento del debito. La contestazione del credito non è di per sé condizione sufficiente per l’appostazione a sofferenza. [...] Gli intermediari devono informare per iscritto il cliente la prima volta che segnalano lo stesso a sofferenza. Tale obbligo non configura in alcun modo una richiesta di consenso all’interessato per il trattamento dei suoi dati ai fini CR, atteso che gli intermediari sono tenuti a fornire alla Banca d’Italia i dati relativi all’indebitamento della clientela per adempiere ad un obbligo previsto dalla legge (artt. 51, 66, comma 1, e 107, comma 3 T.U.B.) e sono, pertanto, esonerati dall’obbligo di acquisire il consenso dell’interessato.
[pag. II.21, Variabili di classificazione, Stato del rapporto] Per le categorie di censimento [...], la variabile consente inoltre di distinguere i rapporti oggetto di contestazione da quelli non contestati. Si considera “contestato” qualsiasi rapporto oggetto di segnalazione (finanziamenti, garanzie, cessioni, etc) per il quale sia stata adita un’Autorità terza rispetto alle parti (Autorità giudiziaria, Garante della Privacy o altra preposta alla risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela).
Come si può notare, le modifiche rafforzano la tutela dei clienti nei casi in cui una segnalazione negativa in Centrale rischi può recare loro danno. La rimozione di segnalazioni a sofferenza contestate con successo di fronte al giudice deve essere sollecita, e inoltre l'eventuale contestazione deve essere notificata al sistema. Si vuole inoltre smorzare la meccanicità delle segnalazioni a sofferenza e la propagazione nel sistema delle criticità non conclamate, per cui nel flusso di ritorno non si evidenzia il nuovo flag deteriorato/non deteriorato, così come in precedenza non si divulgava lo stato di incaglio.
Sul contenzioso banca-cliente inerente lo stato in CeRi, Nicola e Gabriele mi hanno segnalato l'articolo Illegittima segnalazione alle Centrale dei rischi e responsabilità dell’intermediario, di Fernando Greco, dal sito dirittobancario.it

Luca
Sat 13 Mar 2010, 13.17 - Stampa
Ieri è stato presentato (vedi news e slide dal sito del MEF) il progetto di start up della Banca del Mezzogiorno (di cui ho parlato in varie occasioni). Si è confermato il modello tratteggiato nella Finanziaria 2010 (art. 2 comma 169): un'istituzione finanziaria di secondo livello, investita della missione di sostenere progetti di investimento nel Mezzogiorno e promuovendo in particolare il credito alle piccole e medie imprese, la nascita di nuove imprese, l’imprenditorialità giovanile e femminile, l’aumento dimensionale e l’internazionalizzazione, la ricerca e l’innovazione, al fine di creare maggiore occupazione. E' stata resa nota la composizione del Comitato promotore, presieduto da Vito Dell'Erba (Presidente Fed. BCC Puglia e Basilicata) e composto da altri esponenti delle BCC, non solo meridionali, rappresentanti di MEF e MiSE, Unioncamere, ISMEA, Poste Italiane, più un'imprenditrice e un collega di diritto commerciale di Teramo. Al comitato promotore si affianca un “tavolo di consultazione” cui fanno parte le maggiori organizzazioni imprenditoriali e associazioni economiche.
Qualunque banca (non solo quella del Mezzogiorno) potrà emettere titoli di scopo a medio-lungo termine per canalizzare le risorse nel Mezzogiorno, beneficiando dell'aliquota di favore del 5 per cento sugli interessi, per un massimo di 100.000 Euro per sottoscrittore.
Poste Italiane potrà acquistare eventuali emissioni della Banca del Mezzogiorno (con garanzia dello Stato) per finanziare infrastrutture senza impattare sul deficit pubblico.
Aspettiamo allora i passi successivi del progetto, così prospettati: approvazione del Regolamento del Comitato; individuazione di un advisor industriale e definizione delle attività della banca; individuazione degli ulteriori soci e, in particolare, delle banche aderenti; individuazione della sede; avvio dell’iter di autorizzazione; avvio dell’attività di recruitment.

Luca
Sat 13 Mar 2010, 13.06 - Stampa
Da questo comunicato, ho appreso che giovedì 11 marzo è pervenuta comunicazione della delibera del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi in forza della quale Unifidi Imprese Sicilia è ufficialmente iscritto all’Albo degli Intermediari vigilati da Banca di Italia ex art.107.
Congratulazioni a questo confidi, espressione della CNA regionale, col quale siamo arrivati a 10 autorizzazioni (di cui questa è la prima in Sicilia).

Luca
Fri 12 Mar 2010, 12.50 - Stampa
Il settimanale Vita pubblica un'intervista (ripresa dal sussididario.net) con Hans Reitz, che insieme a Muhammad Yunus, ha creato il Grameen Creative Lab: una società di consulenza che offre a Ong e multinazionali strumenti e opportunità di partnership per combattere la povertà applicando il modello di business sociale che Yunus ha ideato, e testato, con la Grameen Bank. Il Lab è nato da una collaborazione tra lo Yunus Center di Dhaka e il Circ di Wiesbaden.
Reitz accenna al progetto di una banca di microcredito da creare a Bologna, in partnership con l’Università di Bologna e il gruppo UniCredit. Si è scelto di coinvolgere l'università perché
gli studenti hanno la mente aperta. Non sono ancora stati condizionati a pensare in un certo modo. Invece di dire che cancellare la povertà è un concetto irrealizzabile, li sentirai pronti a risolvere il problema.
Speriamo che nel progetto si coinvolga qualche adulto che insegni a lavorare per le grandi idee. E' quello che ha fatto Yunus agli albori dell'esperienza Grameen.

Luca